PORTO SEGURO - BAHIA - BRASILE
La Capoeira tra arte e tradizione
di Walter Melillo

Una tradizione orale molto diffusa afferma che la capoeira è nata come una forma di lotta degli schiavi neri in Brasile nel periodo coloniale (XI sec) allo scopo di utilizzarla come arma di liberazione: essa si presentava sotto le vesti mascherate di una danza (infatti la musica é un fattore compenetrante della capoeira) per ingannare i padroni che proibivano la pratica di arti marziali (per paura di eventuali ribellioni).

Duarante il periodo coloniale venivano trasportati, dalle coste dell'Africa fino a giungere a quelle brasiliane, navi cariche di uomini e donne africane (si stima intorno ai 4 milioni) destinati a lavorare nelle varie piantagioni di canna da zucchero.

L'alloggiamento degli schiavi nelle piantagioni si chiama senzala: alcune volte è costituito da un grande edificio, altre volte da misere capanne.

Successivamente alla fuga degli schiavi dalle piantagioni essi iniziarono ad insediarsi in luoghi nascosti nelle foreste (che verranno chiamati appunto capoeira), formando comunità che si chiamano quilombos. Secondo alcuni, l'origine della capoeira sarebbe nella formazione di guerrieri per difendere queste comunità dagli assalti dei capitães de mato, i cacciatori di schiavi fuggiti (spesso sono negri liberati e stipendiati dai bianchi).

Oggi la regione di rappresentanza è, per l'appunto, BAHIA (stato centrale del Brasile, principale porto schavista). Molte sono le scuole nate per l'insegnamento di questa disciplina che racchiude in se arti marziali musica e cultura/filosofia.

Visitando la cittá storica,la Passarella do alcool,o alcuni stabilimenti balneari,si può rimanere sorpresi nel vedere giovani gruppi di ragazzi che eseguono danze ed evoluzioni che sfidano le più basilari leggi fisiche.

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